Vai al contenuto

Romiltec al Premio Cambiamenti 2026: la menzione Forti Holding

Finalisti al Premio Cambiamenti CNA: cosa abbiamo detto sul palco di Pisa

Romiltec ha ricevuto la menzione speciale Forti Holding nella tappa del Premio Cambiamenti CNA dedicata a Pisa e Lucca, il 12 febbraio 2026, alle Benedettine di Pisa. Il resoconto di CNA Pisa riporta il riconoscimento e distingue le menzioni dalle posizioni che davano accesso alla fase regionale.

Per me l’occasione ha richiesto soprattutto un lavoro di sintesi: presentare un’impresa tecnica a persone che non condividono necessariamente il suo vocabolario. Nei materiali preparatori avevamo cinque minuti a disposizione, senza demo o video. La scaletta definitiva prevedeva nove slide e un obiettivo di quattro minuti e venticinque secondi.

Il problema prima dell’architettura

Quando parlo con sviluppatori posso partire da pipeline, integrazioni e code. In un pitch d’impresa devo rendere comprensibile prima il lavoro che il prodotto aiuta a svolgere. Altrimenti chi ascolta conosce i componenti ma non sa ancora perché qualcuno dovrebbe pagare per usarli.

Il materiale preparato per Cambiamenti parte dai processi editoriali: fonti, produzione e distribuzione dei contenuti. La parte tecnica entra per spiegare come interveniamo sul processo. Questo ordine mi sembra utile anche fuori da un concorso, quando un potenziale cliente deve capire se stiamo descrivendo il suo problema.

Un esempio concreto ha più valore di una sequenza di aggettivi. Spiegare quale passaggio resta alla redazione e quale viene automatizzato permette di discutere responsabilità e controllo. Dire soltanto che una piattaforma è “innovativa” lascia al pubblico il compito di immaginarne il funzionamento.

Il prodotto deve diventare un’impresa comprensibile

Nella scaletta compaiono team, soluzione, modello di ricavo e sviluppo del progetto. Sono domande diverse. Saper realizzare il software non dimostra ancora che sia sostenibile mantenerlo, assistere chi lo usa e venderlo con continuità.

Per questo considero utile dedicare spazio al funzionamento dell’azienda: chi usa il prodotto, quali attività svolgiamo per il cliente e come cambia il servizio dopo l’avvio. Un elenco di funzionalità non risponde a queste domande.

La preparazione costringe anche a scegliere quale livello di dettaglio lasciare al confronto successivo. Su una slide il pubblico deve poter seguire un passaggio del ragionamento mentre ascolta; se deve leggere un documento intero, testo e voce iniziano a competere.

Cosa fare dei numeri in una presentazione breve

Le metriche devono avere un perimetro: periodo, fonte e significato. Lettori potenziali di una rete, utenti di un prodotto e clienti paganti descrivono cose differenti. Accostarli senza spiegazione può rendere la presentazione più impressionante e meno utile.

Nel rivedere un pitch, terrei solo i numeri che posso spiegare anche durante una domanda imprevista. Se una misura proviene da un cliente o da una stima, lo direi. Se è un obiettivo, deve restare riconoscibile come tale.

Lo stesso criterio vale per l’impatto dell’AI: distinguerei un risultato osservato da una possibilità tecnica. Ridurre alcuni passaggi manuali non autorizza a dichiarare risparmi per l’intera organizzazione senza una misura del lavoro prima e dopo.

Come raccontare il riconoscimento

La menzione è un fatto pubblico che può entrare nella storia di Romiltec e nei materiali dell’azienda. Va chiamata con il suo nome, accompagnata da organizzatore, anno e fonte. Non la userei come prova della qualità di ogni soluzione tecnica né come garanzia di risultati commerciali.

Questa precisione conta anche nella costruzione del mio profilo professionale: chi legge deve poter distinguere esperienza, riconoscimenti e opinioni. Una bio credibile rende facile verificare ciò che afferma.

Il lavoro sul pitch resta riutilizzabile: una descrizione più chiara del problema, slide con una funzione precisa e affermazioni che reggono una domanda di approfondimento. È questo materiale che porterei in una successiva conversazione con un cliente o un partner, adattandolo alle sue esigenze.