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HestiaCP da riga di comando: inventario e template personalizzati

La CLI di HestiaCP usa comandi con prefisso v-, normalmente disponibili in /usr/local/hestia/bin. Non esiste una sintassi universale “hestia domain add” da applicare al pannello.

Prima di automatizzare modifiche, conviene partire dall’inventario. Gli esempi seguenti leggono configurazioni e presuppongono privilegi amministrativi autorizzati sul server.

Leggere domini e parametri

Sostituisci cliente e example.com con un utente e un dominio già presenti:

sudo /usr/local/hestia/bin/v-list-web-domains cliente json
sudo /usr/local/hestia/bin/v-list-web-domain cliente example.com json

La referenza ufficiale della CLI riporta argomenti e opzioni. Controlla la versione installata prima di costruire uno script su una funzione nuova.

Per l’automazione, un formato strutturato è preferibile alla lettura di colonne pensate per una persona. Gestisci codice di uscita e risposta non valida: un errore non deve essere interpretato come un elenco vuoto.

Personalizzare il template giusto

Hestia rigenera configurazioni dei domini a partire dai template. Una modifica manuale al file generato può scomparire dopo un rebuild o un aggiornamento.

La guida ai template web indica di copiare quelli di partenza con un nome proprio e applicarli al dominio. Il template va scelto in base allo stack effettivo: proxy Nginx e backend PHP-FPM hanno responsabilità diverse.

Verificare prima e dopo la rigenerazione

Conserva la configurazione precedente e prepara un recupero. Dopo il cambio, verifica sintassi del servizio, esito del reload e comportamento del dominio, includendo HTTPS e percorsi autenticati quando presenti.

La riuscita del comando del pannello non dimostra che una pagina pubblica mostri subito l’aggiornamento: cache e proxy possono mantenere una risposta precedente.

Estendere solo dopo una prova rappresentativa

Applica una modifica a un dominio di prova prima di distribuirla su più utenti. Registra template, motivo e verifica, così l’automazione successiva può riconoscere le eccezioni.

Per me una configurazione avanzata è utile quando resta comprensibile dopo mesi. La CLI serve a renderla ripetibile; non elimina la necessità di sapere quale servizio verrà modificato e come controllarne il risultato.